Altraeconomia è nella bottega equosolidale di via Ciceri
domenica 14 luglio 2013
sabato 13 luglio 2013
La verità non è paglia
Una delle più importanti e serie democrazie occidentali: gli Stati Uniti d'America prevede l'impeachment, esso è un istituto giuridico col quale si prevede il rinvio a giudizio di titolari di cariche pubbliche qualora abbiano commesso determinati illeciti nell'esercizio delle loro funzioni.
Uno degli illeciti più invisi all'opinione pubbica di quel paese, di tutti i paesi anglosassoni, di tutti quelli civili è il mentire.
Vi ricordare che il presidente George W.Bush e il suo vice Dick Cheney rischiarono moltissimo (poi vennero le elezioni in cui vinse Obama) l'impeachemnt perchè mentirono sulle "armi di distruzione di massa" di Sadam Hussein.
Un impeachmnet famoso in cui un altro presidente è incappato è stato l'affaire "Monica Lewinski". Il nostro Bill non è stato impicciato per le "cosaccie" fatte con la Monica, ma perchè aveva mentito negando di averle fatte.
Casi di rappresentanti politici con la carriera rovinata per le bugie, anche quelle veniali,ce ne sono tante in tutta europa. Molto meno i casi nei paesi meno democratici del terzo mondo.
Non importa quanto grave sia la bugia, il politico deve dire la verità, perchè altrimenti il necessario rapporto di fiducia tra rappresentanti e rappresentati viene a mancare.
E' sempre stata detta la verità ultimamente?
clicca sotto.
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venerdì 12 luglio 2013
Scambio di pensieri sul post "Non abbiamo fatto di più"

Al post del 9 Luglio dal titolo: "Non abbiamo fatto di più" è giunto questo commento:
Ma tu che scrivi cosa fai per migliorare?
i volontari che gestiscono l'isola ecologica hanno bisogno di aiuto, scrivi pure i tuoi inviti ... Forse occorre anche mettere le idee in pratica e magari si migliora insieme.
Ringrazio il gentile anonimo che ha commentato perchè permette di fare alcune precisazioni:

I volontari c'entrano poco sulla questione della classifica dei comuni ricicloni, i volontari sono persone meravigliose che mettono a disposizione il loro tempo gratutamente. Il CEM poi restituisce, direttamente o indirettamente, dei soldi per il materiale recuparato al comune e alla loro associazione. Molti comuni più virtuosi di Sulbiate nemmeno hanno volontari che gestiscono i rifiuti.
1-Per esempio, è più importante ridurre la quantità di rifiuti piuttosto che differenziare e riciclare.
Esiste il movimento "Zero Waste"a cui molti comuni aderiscono, l'obbiettivo è quello di ridurre il rifiuto alla radice. Se Sulbiate ci provasse seriamente, i cittadini potrebbero sentirsi coinvolti, potrebbe iniziare un percorso virtuoso come già accaduto altrove.

2-Una tariffa in funzione della quantita di rifiuto prodotta incentiverebbe a produrre meno rifiuto secco.
3- il compostaggio domentico sarebbe una cosa semplice da implementare a Sulbiate dato che è una esperienza ben consolidata anche in diverse città d'Europa.
Io non sto dando soluzioni, semplicemente sollecito in punta di piedi l'applicazione di esperienze già note e già testate. L'alternativa è l'utilizzo degli inceneritori che fanno del male all'ambiente e malissimo alla salute.

Ricordo anche che Sulbiate dovrebbe (???) aver aderito al patto dei sindaci e in esso la questione del
risarmio energetico legato ai rifiuti è ben considerato, in questo sta la sollecitazione all'amministrazione.
Non si tratta di inventare nulla, si tratta solo di avere la volontà di migliorare e di fare, con uno sguardo aperto anche alle esperienze esterne a Sulbiate. E se c'è da migliorare insieme miglioriamo!

Probabilmente l'argomento rifiuti ritornerà spesso su questo blog, in particolare, mi sono fatto inviare da Legambiente la pagella di Sulbiate, quella che ci ha assegnato la posizione nelle classifiche, potrebbe essere che essa verrà commentata.
Orti urbani, orti comuni, orti solidali, orti comunali...
Italia Nostra, ANCI (Assiciazione Nazionale Comuni Italiani) e Ministero delle Politiche Agricole e Forestali hanno sottoscritto un nuovo protocollo di intesa per il “Progetto Nazionale Orti Urbani”. Alla firma è intervenuto il Ministro Mario Catania, il presidente di Italia Nostra Marco Parini e il responsabile nazionale del progetto Evaristo Petrocchi. Presenti inoltre l’assessore al Verde al Comune di Padova, Andrea Micalizzi.
Per l’ANCI era invece presente, per delega, il Sindaco di Padova Flavio Zanonato e la dott.ssa Luigina Diliegre per l’associazione Res Tipica.
“Orti Urbani” è un progetto nazionale di Italia Nostra, che si rivolge a tutti coloro che, privati o enti pubblici, possedendo delle aree verdi le vogliano destinare all’ “arte del coltivare” nel rispetto della memoria storica dei luoghi e delle regole “etiche” stabilite da Italia Nostra in accordo con l’ANCI (Associazione dei comuni di Italia) con il quale è stato sottoscritto un protocollo d’intesa e al quale hanno poi aderito Coldiretti e la Fondazione di Campagna Amica.
Sulbiate ha tutte le caratteristiche affinchè il progetto possa decollare:
1. Vi è una tradizione e un sapere distribuito nelle persone.
2. Vi sono ancora zone verdi da coltivare.
3. I pensionati non mancano.
Diversi gli aspetti positivi:
1. Buona verdura per il paese.
2. Socializzazione e trasferimeto di conoscenze.
3. Un aiuto non trascurabile a chi colpito direttamente dalla crisi intende cimentarsi nella coltivazione.Protocollo di intesa: clicca qui
Italia Nostra: clicca qui
Anci: clicca qui
Slow Food: clicca qui
Legambiente: clicca qui
Olinda: clicca qui
giovedì 11 luglio 2013
...Cari compagni...
Come la mettiamo?
e non tiratemi in ballo il Matteo s.v.p.
e non tiratemi in ballo il Matteo s.v.p.
Sempre più convinto della scelta fatta!
(clicca qui) ma il post serio è il seguente!
Difendiamo l'artico da Shell e Gazprom
A volte siamo così coinvolti dai nostri problemini locali locali o nazionali (il PD uno di questi) che quelli globali appaiono secondari. Clicca sull'immagine seguente e guarda il video.
Ora clicca ancora sull'immagine e dai una mano firmando la petizione!
martedì 9 luglio 2013
Non abbiamo fatto di più!
Lo scorso anno all'uscita dei dati della XIX edizione delle classifiche dei comuni ricicloni su Teorema fu scritto un post dal titolo "Si può fare di più". clicca qui
In questi giorni Legambiente ha pubblicato i dati del nuovo anno, ebbene non siamo migliorati e questo purtroppo è un trend iniziato nel 2011.
Uno sguardo alle classifiche
CLASSIFICA ASSOLUTA
1293 i comuni ricicloni italiani, cioè quelli che hanno una percentuale di differenzazione superiore al 65%.
Sulbiate è posizionato al 1018 posto. la sua percentuale di riciclo è un po' migliorata, si è passati dal 67.8% al 68,62% mentre l'indice di gestione è peggiorato passando dal 51,83 al 50,10. Conclusione: la media degli altri comuni è migliorata, Sulbiate invece è stabile questo spiega l' arretramento di posizioni. Dal 778° posto su 1118 (70% dei comuni ricicloni erano messi meglio di Sulbiate) dello scorso anno, siamo passati alla posizione 1018° su 1293 attuale (I comuni messi meglio in classifica son ora il 78%)
CLASSIFICA DEI COMUNI DEL NORD CON MENO DI 10 000 ABITANTI.
Sulbiate è al 748 posto su 929 comui (80% dei comuni sono meglio), lo scorso anno era 660° su 836 comuni (79% dei comuni erano meglio)
L'augurio nel post del 2011 era di raggiungere le posizioni di metà classifica. Non ce la abbiamo fatta, ma non ci abbiamo nemmeno provato.
L'augurio che mi piacerebbe fare quest'anno è quello di entrare nella categoria dei comuni (sono 330) che hanno una produzione di rifiuto secco indifferenziato inferiore a 75Kg/abitante/anno ma ora francamente appere essere un chimera. E' necessario un cambiamento della nostra attitudine nel senso di ambire a migliorarci. Questa attitudine e volontà deve arrivare dall'alto! I cittadini sono pronti.
Fino ad allora si eviti l'autoelogio pubblico.
La petizione
In seguito il testo di una importante petizione popolare. L'argomento sono i rifiuti, un altro passetto verso una gestione più corretta nella direzione dello "ZERO WASTE".
L'invito e di aderire.
Informazioni al sito: legambiente (clicca qui)
Al Presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta
Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Andrea Orlando
Al Ministro dell’economia e delle finanze Fabrizio Saccomanni.
Chi produce meno rifiuti deve essere premiato. La nuova tassazione a carico delle famiglie e delle aziende deve essere equa e premiare i comportamenti virtuosi.
La nuova tassa sui rifiuti, la Tares, rischia invece di aggravare ulteriormente il peso fiscale sugli italiani. È un’ingiustizia.
Il Governo deve rivedere il nuovo tributo sui rifiuti, che deve rispettare il principio europeo “chi inquina paga” e deve essere calcolato solo sulla effettiva produzione di rifiuti indifferenziati, permettendo alle utenze più virtuose di pagare meno.
In Italia la gestione dei rifiuti sta vivendo una fase di grande evoluzione. Sono oltre 1300 i Comuni ricicloni che in tutto il Paese superano l’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata, si stanno diffondendo le buone pratiche locali per la riduzione degli imballaggi inutili, sono sempre più numerosi gli impianti di riciclaggio che costituiscono l’ossatura portante della green economy dei rifiuti.
Ma ci sono ancora tanti problemi irrisolti. Continuiamo a produrre troppi rifiuti e a smaltirne quasi la metà nelle inquinanti discariche. In più di settemila Comuni italiani la quantità di rifiuti prodotti è irrilevante nel determinare l’ammontare della tassa, mentre solo alcune centinaia di enti locali fa pagare in base alle quantità effettivamente prodotte grazie alla tariffazione puntuale. Tutto questo è assolutamente inaccettabile.
Oggi è possibile affrontare in concreto la sfida della riduzione, come è riuscita a fare ad esempio la Germania, utilizzando una equa leva economica, introducendo un criterio di giustizia e sostenibilità ambientale e alleggerendo la pressione fiscale sui più virtuosi.
Solo in questo modo si contribuirà davvero a liberare l’Italia dal problema rifiuti, facendo entrare il nostro Paese a pieno titolo in quella “società europea del riciclaggio” alla base nella nuova direttiva europea.
lunedì 8 luglio 2013
Il papa a Lampedusa
Il papa ha deciso per Lampedusa come meta del suo primo viaggio pastorale.
Il significato è evidente.
Attendo commenti dei paladini del cristianesimo, alte cariche dello stato e/o politici di primo piano, per esempio quelli del crocifisso nelle aule a tutti i costi:

Bossi Umberto
Maroni Roberto
Santanchè Daniela
Giovanardi Carlo
Gasparri Maurizio
Gelmini Mariastella
ecc..
ecc..
Qualcuno diceva anche di sparare...
sabato 6 luglio 2013
L'angolo verdura del GAS "Pan e Pessit"
Chiusura ordine Martedì 9 Lug. ore 20.00.
| Prodotto | Prezzo | Origine |
| Insalata lattuga | 2,80 €/Kg | Villa Licia |
| Piselli cassa 5 kg | 15,00 €/cassetta | Villa Licia |
| Piselli | 3,50 €/Kg | Villa Licia |
| Cipolle | 2,00 €/Kg | Lombardia BIO |
| Cipollotti freschi | 1,50 €/Maz | Villa Licia |
| Sedano | 3,20 €/Kg | Villa Licia |
| Erbette | 2,80 €/Kg | Villa Licia |
| Coste | 2,50 €/Kg | Villa Licia |
| Catalogna | 2,80 €/Kg | Villa Licia |
| Aglio | 0,80 €/Hg | Lombardia BIO |
| Carote | 2,50 €/Kg | Abruzzo BIO |
| Pomodoro ciliegino vasc 500g | 3,00 €/cad | Villa Licia |
| Fiori di zucca | 1,00 €/Maz | Villa Licia |
| Zucchine | 2,00 €/Kg | Villa Licia |
| Barbabietole | 2,50 €/Kg | Villa Licia |
| Patate novelle | 1,80 €/Kg | Emilia BIO |
| Fagiolini | 4,50 €/Kg | Villa Licia |
| Mela Golden | 2,60 €/Kg | Trentino BIO |
| Mela Florina | 2,80 €/Kg | Trentino BIO |
| Pesche | 3,50 €/Kg | Sicilia BIO |
| Pesche noce | 3,50 €/Kg | Sicilia BIO |
| Kiwi | 2,70 €/Kg | Emilia BIO |
| Limoni | 2,30 €/Kg | Sicilia BIO |
Azienda Agricola Villa Licia
Via Risorgimento
20881 Bernareggio (MB)
P.IVA: 06058160968
20881 Bernareggio (MB)
P.IVA: 06058160968
L'attitudine a informare settimanalmente
Venerdì sera l'assemblea sulla viabilità.
Ottimo il report di CONTROVENTOBLOG, clicca qui per saperne di più.
Il sospetto che, la scarsa attitudine ad informare, alla trasparenza o a rispondere alle sollecitazioni dei cittadini da parte dell'amministrazione sia conclamata, si rafforza.
Un altro esempio stupido ma emblematico.
Aprite la home page del sito internet del comune di sulbiate: http://www.comune.sulbiate.mb.it/ essa si presenta così:
In basso, ben visibili, tre aree che richiamo ad altrettanti link.
Nella prima sulla sinistra sta scritto:
Qui amministrazione - rubrica settimanale con interventi del Sindaco e degli Assessori per dare informazioni ai residenti.
Cliccate sopra per le informazioni settimanali e appare:
Le date rosse sono sono quelle vere ma evidenziate per una facile lettura.
Questo la dice lunga o sulla percezione del tempo settimanale o sulla tensione dimostrata nell'informare i residenti.
E si che di cose ne sono successe!
Ottimo il report di CONTROVENTOBLOG, clicca qui per saperne di più.
Il sospetto che, la scarsa attitudine ad informare, alla trasparenza o a rispondere alle sollecitazioni dei cittadini da parte dell'amministrazione sia conclamata, si rafforza.
Un altro esempio stupido ma emblematico.
Aprite la home page del sito internet del comune di sulbiate: http://www.comune.sulbiate.mb.it/ essa si presenta così:
In basso, ben visibili, tre aree che richiamo ad altrettanti link.
Nella prima sulla sinistra sta scritto:
Qui amministrazione - rubrica settimanale con interventi del Sindaco e degli Assessori per dare informazioni ai residenti.
Cliccate sopra per le informazioni settimanali e appare:
Le date rosse sono sono quelle vere ma evidenziate per una facile lettura.
Questo la dice lunga o sulla percezione del tempo settimanale o sulla tensione dimostrata nell'informare i residenti.
E si che di cose ne sono successe!
Un fatto passato inosservato
Una notizia che ha avuto poca evidenza dai media forse perchè riguarda Marchionne e FIAT:
Con piacere, in seguito, il comunicato della FIOM.
Con piacere, in seguito, il comunicato della FIOM.
venerdì 5 luglio 2013
Firme
L'ultima richiesta era per chiedere di capire e di potersi esprimersi sul modo migliore di spendere dei soldi per mettere a posto un po' la viabilità.
Che si dia alle persone la possibilità di dire la loro su questioni che riguardano il vivere in paese dovrebbe essere la normalità.

Per esempio io, e so di essere in assoluta solitudine, qualche limitazione del traffico la gradirei e il 30 all'ora lo vedrei bene in diverse zone.
Un paese più pedonale e più ciclable non mi dispiacerebbe affatto. Non considero il parcheggio sempre e ovunque disponibile un bisogno da soddisfare.
So anche che la mia visione non coincide pienamente con "la nosta proposta".
Torniamo alla firme che valgono poco!
Anche in passato sono state raccolte circa 500 firme. Si chiedeva un interessamento affinchè l'antenna per cellulari di Via Verdi fosse spostata, lì non va proprio bene!
In questo caso, l'interessamneto c'è stato.
Durante la campagna elettorale seguente esponenti della lista che in seguito vinse le elezioni si interessarono e come.
Dopo qualche tempo di silenzio si scoprì che l'antenna invece di essere delocalizzata era stata considerevolmnete potenziata.
Prima sull'antenna c'era un solo operatore ora ce ne sono due.
Le cose sono cambiate.... in peggio però!
E' concepibile che possano esserci interferenze esterne in queste cose, ma a quel punto, far finta di nulla può far solo sorridere.
Una lezione di civiltà
"Gentile dott. Marchionne,
Lei ha giustamente notato il mio interessamento ai temi del lavoro, in questa particolare fase di crisi economica. Non si tratta soltanto di sensibilità personale. Ritengo un dovere per chi rappresenta le istituzioni dedicare il massimo impegno al tema del lavoro in tutte le sue declinazioni: la disoccupazione giovanile, la precarietà, la perdita del posto per persone non più giovani e con famiglia. Così come il lavoro da reinventare e ripensare sotto nuove forme e in chiave di innovazione e di produttività. Cerco, per questa ragione, di sollecitare, per quanto è nelle mie facoltà, l'esame di proposte di legge di iniziativa governativa o parlamentare che si propongono di stimolare e incoraggiare nuova occupazione. E cerco quanto più possibile di incontrare sia le delegazioni di lavoratori che vengono a Roma per far sentire la loro voce al Governo e al Parlamento, sia i piccoli e medi imprenditori che tentano una via di uscita dalla crisi. Sarebbe grave se in un momento così difficile per le famiglie italiane i Palazzi della politica si chiudessero in se stessi e non si mostrassero aperti a tali istanze.
Questi incontri, e i tanti che svolgo nelle città italiane, insieme alle decine di migliaia di lettere e messaggi che ho ricevuto finora, mi danno il senso dello stato di salute della nostra economia e dei suoi numerosi punti di criticità. In particolare emerge la portata del processo di deindustrializzazione che colpisce aree sempre più vaste del nostro Paese. Per ogni fabbrica che chiude e per ogni impresa che trasferisce la produzione all'estero, centinaia di famiglie precipitano nel disagio sociale e il nostro sistema economico diventa più povero e più debole nella competizione internazionale.
Siamo consapevoli che bisogna invertire quanto prima questa tendenza e ognuno di noi può fare qualcosa di utile. La politica, certamente, ma anche il mondo sindacale e quello imprenditoriale. Tutti siamo chiamati a sfide nuove. La mia esperienza di vita e di lavoro mi ha spinto a guardare tutto questo in un'ottica globale e a rendermi conto che non servono soluzioni di corto respiro. Il livello e l'impatto della crisi sono tali da imporre un progetto del tutto nuovo, una politica industriale che consenta una crescita reale, basata su modelli di sviluppo sostenibile tanto a livello economico, quanto sociale e ambientale.
Lei concorderà che le vecchie ricette hanno fallito e che ne servono di nuove. Affinché il nostro Paese possa tornare competitivo è necessario percorrere la via della ricerca, della cultura e dell'innovazione, tanto dei prodotti quanto dei processi. Una via che non è affatto in contraddizione con il dialogo sociale e con costruttive relazioni industriali: non sarà certo nella gara al ribasso sui diritti e sul costo del lavoro che potremo avviare la ripresa. Tutto questo mi porta a guardare con particolare interesse alla condizione e al ruolo della Fiat, sia in Italia sia all'estero, e ascoltare le ragioni di quanti partecipano attivamente a una realtà così importante.
Impegni istituzionali già in agenda purtroppo non mi consentono di accogliere l'invito alla cerimonia del 9 Luglio in Val di Sangro. Certa che non mancheranno ulteriori occasioni di confronto, Le invio i più cordiali saluti."
Ecco finalmente qualcosa di sinistra, una lettura che consiglio ai giovani rampanti PD
giovedì 4 luglio 2013
Verso "ZERO WASTE"
Nella seduta del 2 Luglio del consiglo Regionale è stata approvata alla unanimità la mozione proposta dal M5S lombardo.
Non solo: la regione si impegna a lavorare per far sì che si passi a un sistema integrato di gestione del rifiuto che renda marginale l’utilizzo delle discariche e che superi, gradualmente, la pratica di incenerire i rifiuti.
Il provvedimento prevede anche che il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti dia priorità alle politiche di riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti, con incentivi ai Comuni che si distinguono per virtuosità nella raccolta differenziata.
La Regione si impegna a verificare la possibilità di passare ad un nuovo sistema integrato di gestione del rifiuto che marginalizzi il ricorso alla discarica e superi, gradualmente ma in modi e tempi certi, la pratica dell'incenerimento dei rifiuti.
La Regione si impegna a verificare la possibilità di passare ad un nuovo sistema integrato di gestione del rifiuto che marginalizzi il ricorso alla discarica e superi, gradualmente ma in modi e tempi certi, la pratica dell'incenerimento dei rifiuti.
La logica delle cose, la convenienza economica, l'educazione dei cittadini, la raccolta differenziata, la crisi economica che ha ridotto consumi e quindi rifiuti, hanno smentito la politica dell'ex governatore Formigoni.
Incenerire danneggia la salute, danneggia l'ambiente, è costoso. Fa solo il bene al bussines di pochi.
E' ora che anche da noi si inizi a pensare ad un passo in avnati nella nostra già meritevole sitazione. La pratica dello "ZERO WASTE" deve iniziare a diventare cultura anche in Sulbiate.
mercoledì 3 luglio 2013
Elettrovie a Sulbiate
E' molto facile osservare il territorio con gli strumenti che internet mette a disposizione.
Per esempio si può identificare la posizione dei piloni dell'alta tensione in vicinanza di
Sulbiate (rombi bianchi).
Poi, sempre per esempio, si possono tirare delle linee immaginarie tra i tralicci che ragionevolmnete identificano il traccito della linea ad alta tensione (linee gialla, verde, azzurra, rossa, pink).
Dall'estratto della mappa IGM, le linee di trasporto dell'energia elettrica, non sembrano nemmeno tanto sbagliate.
Dalle equazioni di Maxwell e soci dell'elettromagnetismo sappiamo che ad una variazione di campo elettrico corrisponde una variazione di un campo magnatico.
Poi, sempre per e solo per esempio, ipotizziamo (NON E' VERITA' E' SOLO UNA IPOTESI) che il campo elettromagnetico sia non nullo fino a 100 m di distanza: l'area compresa tra le due righe bianche.
Non varrebbe la pena che i cittadini conoscessero il valore del campo magnatico nelle zone del paese interessate?
Io penso di SI.
NOTA: Sotto le linee ad alta tensione non si può costruire. Forse, la presenza delle linee ad alta tensione ci hanno forzatamente preservato il territorio, un merito che quindi non addebitabile solo ai nostri amministratori passati e presenti!
martedì 2 luglio 2013
Ludopatia, la via di Bellusco.
Bellusco inaugura un metodo innovativo per contrastare e dare un segno evidente alla lotta contro la ludopatia.
La proposta è semplice: sconto del 20% sulla tassa dei rifiuti ai bar che non avranno istallato slot-machines.
Significa che gli amministratori ci hanno pensato!
A differenza di altri che ritengono che le macchinette mangia-soldi non siano un problema e che il fenomeno che rovina molte famiglie, ma che fa gli interessi della criminalità, non sia di competenza delle amminisrazioni comunali.
lunedì 1 luglio 2013
7 miliardi $ in 5 anni
Chi, ultimi anni, ha visitato l'Africa si sarà accorto di due aspetti (tra 1000 peculiari e certamente non tutti positivi).
1-Improvvisamente e frequentissimamente manca l'energia elettrica. Io evito accuratamente di prendere qualsiasi ascensore. Ogni fabbrica, ma anche ogni hotel, ha una propria autonoma centrale di produzione dell'energia elettrica fatta da enormi motori diesel navali.
2-Le infrastrutture (strade, aeroporti, ospedali, ...), ma anche le cementerie sono realizzate dai cinesi, che certamente non fanno questo non per internazionalismo proletario ne per opere cristiane di bene.
Il bussines è grande, le materie prime sempre più rare e preziose.
Queste a mio avviso le chiavi di lettura del piano "Power Africa" annunciato da Barack Obama, un investimneto da 7 miliardi di dollari in 5 anni.
“Power Africa – si legge in un comunicato della Casa Bianca – punta a sfruttare l’enorme potenziale energetico dell’Africa, che include nuove scoperte di vaste riserve di gas e petrolio, sul potenziale sviluppo delle energie pulite geotermiche, eoliche, idriche e solari”. I paesi piu’ coinvolti nel piano Usa sono Etiopia, Ghana, Kenya, Liberia, Nigeria e Tanzania, i quali hanno “ambiziosi obiettivi” per la creazione di energia elettrica.
Sarebbe una occasione da non perdere per il pianeta e per l epopolazioni se il piano puntasse decisamente alle rinnovabili relegando ad un contributo molto marginale alle energie fossili.
-Il sole in Africa tra i 2 tropici non manca.
-la densità di popolazione è contenuta, quindi la distribuzione costosa.
-Popolazione e territori sarebero autonomi.
-Una occasione per migliorare la tecnologia delle rinnovabili.
-I costi potrebbero diminuire.
Barack, la settimna scorsa non avevi mica dichiarato la necessità di fare di più contro la CO2 in atmosfera? Ecco l'occasione.
Avanti a chi tocca... ovvero... non c'è 2 senza 3
Atto primo:
Il senatore De Gregorio pernde i soldi per far cadere il governo Prodi (De Gregorio ha patteggiato la scorsa settimana).
Atto secondo:
I sondaggi indicano che può guadagnare voti, cade il governo Monti di salvezza nazionale.
Atto terzo:
Chi sarà il prossimo?
Ma accidenti non potevano avvertire l'Enrico?
domenica 30 giugno 2013
L'angolo verdura del GAS "Pan e Pessit"

In seguito la frutta e la verdura disponibile per la settimana 27 per il GAS "Pan e Pessit".
Chiusura ordine Martedì 2 Lug. ore 20.00.
| Prodotto | Prezzo | Origine |
| Insalata lattuga | 2,80 €/Kg | Villa Licia |
| Basilico | 1,20 €/Maz | Lombardia BIO |
| Piselli | 3,50 €/Kg | Villa Licia |
| Cipolle | 2,00 €/Kg | Lombardia BIO |
| Cipollotti freschi | 1,50 €/Maz | Villa Licia |
| Sedano | 3,20 €/Kg | Villa Licia |
| Erbette | 2,80 €/Kg | Villa Licia |
| Coste | 2,50 €/Kg | Villa Licia |
| Catalogna | 2,80 €/Kg | Villa Licia |
| Aglio | 0,80 €/Hg | Lombardia BIO |
| Carote | 2,50 €/Kg | Abruzzo BIO |
| Finocchi | 2,70 €/Kg | Villa Licia |
| Fiori di zucca | 1,00 €/Maz | Villa Licia |
| Zucchine | 2,00 €/Kg | Villa Licia |
| Barbabietole | 2,50 €/Kg | Villa Licia |
| Patate novelle | 1,80 €/Kg | Emilia BIO |
| Fagiolini | 4,80 €/Kg | Villa Licia |
| Mela Golden | 2,60 €/Kg | Trentino BIO |
| Mela Florina | 2,80 €/Kg | Trentino BIO |
| Pesche | 3,50 €/Kg | Sicilia BIO |
| Pesche noce | 3,50 €/Kg | Sicilia BIO |
| Kiwi | 2,70 €/Kg | Emilia BIO |
| Limoni | 2,30 €/Kg | Sicilia BIO |
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